
Ad Arcidosso è presente un percorso museale che si snoda nel centro storico in tre sedi differenti, che raccontano l’Amiata dalla storia alle tradizioni, dalla psicologia alla spiritualità. Il fulcro del Polo Museale è il Castello Aldobrandesco risalente al X secolo. Le sue stanze ospitano una collezione di armi antiche che raccontano la storia di varie culture, società, popolazioni dal Medioevo fino alla Prima Guerra Mondiale; il museo dedicato a David Lazzaretti, il profeta dell’Amiata (1834-1878) di cui si ripercorre la vicenda umana, sociale e spirituale e il museo del Paesaggio Medievale che presenta una narrazione archeologico-artistica, dove viene illustrata la storia della contea aldobrandesca nel contesto amiatino. Nei locali dell’ex cancelleria oggi è presente il MACO, Museo di Arte e Cultura Orientale nato grazie alla collaborazione con la comunità tibetana laica Dzogchen.
È inoltre possibile salire sulla Torre Aldobrandesca alta 28 metri, ammirare il panorama a 360° e visitare le antiche prigioni.
Il percorso museale continua nel centro storico, in via Talassese, dopo Porta dell’Orologio o Porta di Mezzo, con La Casa dei Secchi e dei Triachi, un museo etnografico che raccoglie oggetti, attrezzi, immagini riguardanti la cultura contadina e del bosco, la casa, le tradizioni, dall‘800 a metà ‘900, di tutta la montagna.
Spostandosi verso via Cavour è possibile trovare il Ga.Mu.ARTEREASTRA, “Galleria-Museo Arte Realtà Astrazione”, un contenitore artistico, psicologico ed emotivo, in cui il visitatore non è spettatore passivo ma è il protagonista.















