Un paniere di castagne del Monte Amiata
La castagna che plasma la vita e il paesaggio dell’Amiata
Sul Monte Amiata c’è un frutto a cui la sua gente è particolarmente legata: la castagna. Da secoli i castagni disegnano la vegetazione di buona parte dell’antico vulcano (nella zona compresa tra 350 e 1.000 metri s.l.m.) e le castagne in sé racchiudono un significato profondo. Oggi esiste la Castagna del Monte Amiata IGP e designa il frutto allo stato fresco ottenuto dalla specie botanica Castanea sativa M., nelle varietà Cecio, Marrone e Bastarda Rossa. Il prodotto è un simbolo di questa montagna e l’inizio della raccolta spesso viene accompagnato con feste ed eventi autunnali.
Si presenta di grandi dimensioni (circa 80 frutti per chilogrammo), di forma variabile a seconda della varietà. Il colore dell’involucro esterno varia da rosso fulvo a marrone rossastro nel Marrone, rossastro con striature marroni nella Bastarda Rossa e bruno-rossastro, lucente, con striature più scure nel Cecio. La polpa è color crema chiaro. Il sapore è dolce, gradevole e delicato.

La Castagna del Monte Amiata IGP deve essere conservata in un luogo fresco e asciutto. Glassata o seccata, trasformata in marmellata, o macinata e ridotta in farina, gli usi in cucina della Castagna del Monte Amiata IGP sono davvero infiniti. Lessata o arrostita, si sposa perfettamente con vini dolci moscati, con il gelato e le creme.





