Binari e carrelli dell’ex-miniera del Morone
Un percorso unico dove l’archeologia medievale si fonde con quella industriale
Il piacere di camminare lungo un sentiero di elevato pregio naturalistico e la sorpresa di ritrovarsi in un luogo ricco di storia e architetture secolari. A Selvena, nel comune di Castell’Azzara, è stato messo in sicurezza e adesso è nuovamente percorribile il Sentiero del Cinabro che collega Rocca Silvana, castello aldobrandesco costruito nel corso del X secolo e il sito minerario dell’ex miniera del Morone, chiuso nel 1981. Quest’area, situata a pochi passi dal paese di Selvena, è una località affascinante e geograficamente panoramica. Un territorio dalle mille sfumature, antropizzato fin dagli Etruschi poi dai Romani, ora proprietà della collettività di Selvena, sempre sfruttato con scopi sia agricoli che minerari grazie alle vene di cinabro sottostanti la rupe su cui sorgono le mura del castello e del suo borgo. Un ambiente unico sull’Amiata e in Toscana, dove l’archeologia medievale si fonde con quella industriale di inizio ‘900, dando vita a spazi rigenerati e, finalmente, tornati ad essere visitabili.

I partecipanti alle escursioni non potranno non essere stupiti dalle imponenti mura, che abbracciano l’antico castello con la sua torre Federiciana, espressione del potere militare ed economico della dinastia degli Aldobrandeschi, delle famiglie loro antagoniste che si sono succedute saltuariamente nella proprietà, fino all’annessione alla Repubblica Senese e, nel XVI secolo, alla famiglia fiorentina dei Medici.
L’accesso alla sommità del castello Aldobrandesco di Rocca Silvana, poi all’area limitrofa del borgo e della adiacente chiesina, porterà a conoscenza i visitatori dell’evoluzione di una fortezza inespugnabile che per secoli ha dominato e controllato i territori per le sue ricchezze nella valle nella contea di Santa Fiora. I visitatori potranno osservare, grazie alle vestigia in parte ristrutturate e altre recuperate recentemente, i segni tangibili del dominio di una famiglia antagonista al potere della Chiesa e dell’Impero che veniva stretta dentro confini delimitati dal mar Tirreno fino alle pendici del Monte Amiata.
Percorrendo il Sentiero del Cinabro, lasciandosi alle spalle il castello Aldobrandesco, sarà possibile raggiungere il sito minerario dell’ex miniera del Morone. Per quasi un secolo importante insediamento minerario e oggi magnifico esempio di archeologia industriale. Il sito minerario è stato recuperato in buona parte nelle sue principali strutture e messo in sicurezza grazie ad interventi mirati per la decontaminazione da arsenico e mercurio e al consolidamento di parti fragili. “Ai visitatori– proseguono – sarà evidente la congiunzione tra parco archeologico e parco minerario per i legami intercorsi per secoli tra le due realtà”.
Dal piazzale dell’ingresso della galleria, con la sua quercia imponente, i successivi passi dei visitatori saranno attorno e dentro l’impianto di trasformazione del cinabro in mercurio, con le sue peculiarità e le sue unicità, tra cui, i forni Spirek ed i forni Pacific.

Il percorso e la visita si possono fare con una guida.
Info e contatti:
usocivicoselvena@gmail.com
tel. (+39) 0564 08 02 21 (chiamare nelle seguenti fasce orarie: 10.00-12.00 e 17.00-19.00)





