I cavalli delle 4 contrade di Castel del Piano in partenza
Le rievocazioni storiche che legano il passato al presente
Visitare i borghi dell’Amiata durante le feste tradizionali rappresenta un’esperienza unica. Gli eventi sono tanti e celebrano ogni anno la storia e la cultura dell’antica montagna sacra della Toscana: un modo vivace per preservare le tradizioni e le usanze locali.

Tra le rievocazioni storiche più importanti e caratteristiche ci sono i Palii. Uno è quello di Castel del Piano. Il Palio delle Contrade si corre l’8 settembre, è nato dalla quattrocentesca “Fiera di Merci e Bestiame” ed è legato alla Madonna delle Grazie. A precedere la gara tra le 4 contrade (Borgo, Monumento, Poggio e Storte) è la suggestiva sfilata del corteo storico. La carriera si corre in Piazza Garibaldi che molto assomiglia alla famosa ed inimitabile Piazza del Campo di Siena. In totale sono 4 giri.
Quella di Castel del Piano è una piazza irregolare e tecnica. Ci sono dei documenti storici tornati a splendere grazie a importanti lavori di ricerca che attestato quanto già nel 1762, venne espressa la volontà di correre un palio “alla tonda” appena sarebbe stata pronta la piazza, prima chiamata “delle Storte” poi successivamente “Garibaldi”. Tecnicamente si tratta di un anello con salite e discese e con almeno due importanti curve da segnalare. La prima è quella che prende il nome “Curva della Gattina”, qui i quattro cavalli arrivano da una salita e devono interpretare una successiva discesa. La seconda curva impegnativa è quella delle Magliaie: qui i fantini e i cavalli si trovano in una condizione opposta alla precedente e cioè sono chiamati a superare un tecnico passaggio dove la discesa lascia il passo alla salita.
Il Palio non è solo la corsa dell’8 Settembre: una settimana prima viene presentato il drappellone e nei giorni che precedono la carriera si svolgono prima le batterie di selezione dei cavalli, poi l’assegnazione dei cavalli alle contrade e due prove.
Non meno importante è il Palio di Piancastagnaio, che si tiene ogni anno il 18 agosto, in cui le 4 contrade si contendono il “cencio”. Qui le contrade sono: Coro, Voltaia, Borgo e Castello. I festeggiamenti sono tenuti in onore della Madonna di San Pietro; fu infatti nel 1948 che un frate carmelitano, P. Carlo Frattini, avanzò la proposta di istituire la festa della Madonna di San Pietro il 18 Agosto, giorno anniversario della consacrazione della chiesa. A partire dal 1954 ebbe inizio l’attuale palio pianese per interrompersi poi nel 1962. La festa ha poi ripreso forza nel 1979, anno in cui sono stati definiti i confini territoriali e varato un regolamento al quale tutte le contrade si devono attenere. Fino a poco tempo fa il Palio si correva sulla pista dello stadio comunale, adesso in una pista di recente realizzazione.

Infine da non perdere l’Offerta dei Censi di Abbadia San Salvatore, manifestazione che ricorda l’usanza medievale di offrire omaggi e doni all’abate dell’Abbazia di San Salvatore. L’evento viene celebrato a metà luglio con spettacoli di saltimbanchi e artisti di strada.






