Autoritratto di Rosalba Carriera
Incastonato in un architettura cinquecentesca per scoprire arte e cultura
Si trova nel cuore di Castel del Piano, in Piazza Colonna, incastonato perfettamente in un’architettura cinquecentesca. Palazzo Nerucci è uno dei quei luoghi che più caratterizzano il borgo amiatino di Castel del Piano cui una visita è “obbligatoria”. Si tratta di un interessante esempio del ‘500 e che nel suo Piano Nobile ospita raccolte di diverso genere – dalla pittura e grafica, alle sculture a uno spazio dedicato ai reperti archeologici.

Si trovano anche importanti collezioni artistiche come il Salone dei Notabili, che ospita 8 ritratti di “uomini illustri “di Castel del Piano, che hanno contribuito alla crescita sociale, economica, artistica del paese. Segue poi la Raccolta d’arte, composta da un primo nucleo di dipinti provenienti da un lascito di fine ‘800, tra cui spiccano l’autoritratto a pastello di Rosalba Carriera, famosa artista veneziane del ‘700 e un ritratto a ricamo del Granduca Leopoldo di Lorena. Ad esse si sono aggiunte altre opere, tra cui la “Madonna col Bambino” e la “Tavola Ginanneschi”, una veduta del paese di Castel del Piano nel ‘700. Le ultime tre sale ospitano la Pinacoteca Edo Cei, con caricature, manifesti e dipinti dell’artista che testimoniano il suo legame con il territorio amiatino e le Sculture di Piero Bonacina, opere contemporanee in pietra e legno. Nell’ala ovest è ospitato l’Antiquarium, che raccoglie circa 120 pezzi che per tipologia e classe di appartenenza rientrano nei tipi noti nelle aree dell’Etruria meridionale, nelle zone del tufo, nell’area chiusina e della valle dell’Ombrone. La maggior parte dei pezzi è riferibile al III-I sec. a. C.
Il Palazzo fa parte del Sistema Musei di Maremma.
Accanto al patrimonio artistico Palazzo Nerucci conserva, insieme alla biblioteca storica comunale, gli archivi di famiglie locali e di personalità, di associazioni locali, frutto di donazioni che si sono succedute nel tempo, patrimonio di grande rilevanza per la conoscenza del territorio e della sua storia.
Gli archivi:
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- Archivio dell’Associazione Nazionale Combattenti
- Opera Nazionale Combattenti
- Fondo Archivistico e Librario “Ildebrando Imberciadori”
- Fondo Archivistico “Edoardo e Giovanni Imberciadori”
- Fondo Archivistico “Eugenio Lazzereschi”
- Fondo Archivistico e Librario “Don Silvio Ginanneschi”





