Fai di Primavera a Castel del Piano porte aperte delle “Chiese segrete”

Tornano le giornate del Fai di Primavara. Sabato 23 e domenica 24 marzo 2024

Due giorni per scoprire alcune bellezze nascoste del Monte Amiata. Tornano le giornate Fai di Primavera il più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico d’Italia e alle storie inedite e inaspettate che custodisce. In provincia di Grosseto le Giornate Fai di Primavera apriranno le porte delle chiese segrete di Castel del Piano. 

I tre itinerari proposti

  1. Il percorso urbano attraversa il paese vecchio incrociando chiese e cappelle di grande interesse architettonico e pittorico da cui si può godere di un panorama affascinante sulla montagna e la campagna circostante: la chiesa di San Giuseppe o oratorio della Confraternita della Misericordia eretta nella prima metà del 1700, lungo la vecchia cinta muraria del paese, in fondo all’odierno corso Nasini; la chiesa del Santissimo Sacramento (detta chiesa piccina), la più antica,  di cui si trova traccia già nella bolla di Papa Onorio III del 20 dicembre 1216. Al suo interno custodisce una madonna di Loreto in legno del 1643, lo stendardo della Compagnia del Corpus Domini con la rappresentazione dell’Adorazione del Sacramento e la Messa di Bolsena (1771) di Gioacchino Sorbelli, e la Verifica della vera Croce attribuita a Francesco Nasini. La chiesa di San Leonardo, che è la seconda chiesa costruita all’interno delle mura di Castel del Piano dopo la chiesa piccina, per accogliere la popolazione del paese in aumento. Infine, la Cappellina dell’ex ospedale.
  2. Prendendo il minibus da piazza Garibaldi, dove si trova il banchino del Fai, sarà possibile fare il percorso extraurbano verso le chiese di Santa Lucia e San Biagio, chiamate celle nella tradizione locale, una sorta di succursali amministrative del Monastero di Abbadia San Salvatore, esempio di un sistema diffuso di organizzazione decentrata, costruite a partire dagli ultimi tempi del primo millennio. 
  3. Il terzo percorso riservato esclusivamente ai soci FAI consentirà di visitare una terza cella medievale fondata tra il IX e l’XI secolo dai benedettini, normalmente chiusa al pubblico: si tratta della Chiesa di Santa Flora al Noceto. 

Le due giornate sono realizzate anche grazie alla collaborazione del FAI con l’Associazione Imberciadori, il comune di Castel del Piano e i proprietari delle chiese private. Importante è anche il contributo degli studenti dei Licei di Castel del Piano e Arcidosso che riceveranno i visitatori nelle chiese per raccontare la storia della terra in cui vivono. Ci sarà infine un contributo speciale dell’associazione acquarellisti grossetani AGA. 

Informazioni e orari 

Il primo turno di visita è previsto a partire dalle 10 del mattino e l’ultimo turno parte alle 16, sia il sabato che la domenica

Partecipazione a contributo libero

Previsti anche turni di visita in lingua inglese.

Per fruire dei 3 percorsi è necessario trascorrere l’intera giornata in loco. Abbigliamento e scarpe comode. Possibilità di iscrizione e rinnovo al banchino FAI : tessera singola 39, coppia 60.

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