La bellezza del borgo dell’acqua

Ricco in superficie e nel sottosuolo, Santa Fiora ha da sempre avuto uno stretto legame con il terreno su cui sorge.

Il suo sviluppo e la sua fortuna sono stati determinati in buona parte dalla presenza del cinabro e dalla lavorazione del mercurio, di cui oggi si tramanda la storia nel Museo delle Miniere di Mercurio del Monte Amiata, e soprattutto dalla sorgente del fiume Fiora, che ha donato al paese e all’intera zona il beneficio di una risorsa idrica costante.

Tutta la ricchezza e l’energia del sottosuolo si mostrano nella splendida Peschiera, la grande vasca che riflette come uno specchio il cielo, gli edifici e le chiome degli alberi che la circondano; tutt’intorno, infatti, si estende il parco della Peschiera che invita a indugiare in passeggiate rilassanti.

Poco fuori dall’abitato, la Riserva Naturale Bosco della Santissima Trinità si sviluppa lungo l’Alta Valle del Fiora: in quest’area protetta si trovano varietà arboree e faunistiche oltre all’omonimo convento, il cui santuario conserva il teschio di drago legato ad una suggestiva e misteriosa leggenda locale.

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